“Sommersi” …il Disturbo da Accumulo

Molte persone hanno conosciuto le caratteristiche del “Disturbo da Accumulo” attraverso il famoso programma televisivo dal titolo “Vite sommerse” che narrava le storie di persone affette da Disposofobia.

Definito come Hoarding Disorder, in italiano Disturbo da Accumulo, si tratta di un disturbo caratterizzato dalla tendenza ad accumulare oggetti in maniera patologica e disfunzionale.

La persona affetta da tale patologia:

  • tende ad l’acquisire una quantità eccessiva di oggetti e non riesce a staccarsene, anche se non sono utili o di scarso valore;
  • spazi vitali ridotti in quanto l’abitazione è talmente piena di oggetti da impedire il normale svolgimento di attività domestiche; la casa rischia di essere così ingombrata al punto tale da precludere le attività quotidiane come cucinare, usare i servizi igienici o dormire in maniera comoda;
  • compromissione del funzionamento sociale e lavorativo.

Molto spesso questo disturbo si presenta in associazione a Disturbi Depressivi e Ansia sociale.

L’idea di potersi separare dagli oggetti genera ansia ed è presente la convinzione che queste cose potranno tornare ad essere utili in futuro.

Alcuni studi hanno evidenziato una correlazione tra comportamento da accumulo e storie personali caratterizzate da di traumi, violenze, separazioni o perdite.

Le persone che soffrono di Disturbo da Accumulo tendono ad avere scarsa consapevolezza della loro condizione, le loro relazioni familiari possono essere compromesse a causa di forti conflittualità e i rapporti sociali sono molto ridotti anche a causa dei rischi sanitari legati alle condizioni di vita di queste persone. Può accadere che siano i vicini di casa a contattare le autorità e i servizi sociali per il degrado e il cattivo odore che arriva dall’abitazione.

La solitudine nella quale si ritrovato a vivere queste persone viene spesso alleviata dalla presenza di uno o più animali da compagnia, anch’essi purtroppo costretti a vivere in gravi condizioni.

Gli interventi per aiutare le persone colpite da Disturbo da Accumulo sono mutidisciplinari e prevedono innanzitutto la messa in sicurezza dal punto di vista sanitario della casa o condominio.

Dal punto di vista terapeutico il lavoro si focalizza su diversi aspetti:

  1. organizzazione nella gestione degli spazi e degli oggetti;
  2. “imparare” a sostenere l’ansia nel separarsi da oggetti non più utilizzabili o inutili;
  3. riuscire a gestire la compulsione agli acquisti incontrollati;
  4. aiutare la persona ad aprire il proprio “guscio” per poter rielaborare emozioni da tempo sepolte tra gli oggetti accumulati.

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