Mobbing: che fare?

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Il termine mobbing deriva da “mob” e significa folla, il verbo “to mob” indica l’affollarsi intorno a qualcuno e assalirlo.

Lo psicologo tedesco Leymann utilizzò per primo il concetto di mobbing nei primi anni Ottanta per riferirsi a quella particolare tipologia di comportamento vessatorio che si manifesta in maniera ricorrente tra adulti in un contesto lavorativo.

Il mobbing è un fenomeno psicologico e sociale caratterizzato dalla presenza di un mobber (aggressore), una vittima e una platea sociale. Può essere messo in atto direttamente dal datore di lavoro (in questi casi si parla di mobbing verticale) oppure dai colleghi (mobbing orizzontale); in alcuni casi può essere misto.

Vari studi hanno evidenziato che questo fenomeno è presente maggiormente nelle aziende pubbliche piuttosto che in quelle private.

Il Codice Civile prevede delle norme atte a tutelare i lavoratori da qualsiasi forma di mobbing e obbliga il datore di lavoro a vigilare su eventuali condotte potenzialmente lesive agite nei confronti di colleghi o dipendenti.

Si parla di mobbing come di una strategia, un attacco ripetuto e continuato, per un periodo di tempo di almeno sei mesi in cui si ripetono tutta una serie di condotte aggressive ai danni di una persona da parte dle datore di lavoro o dei colleghi. Queste azioni aggressive possono riguardare: demansionamento, assegnazione di turni e carichi eccessivi di lavoro, linguaggio verbale aggressivo, critiche umilianti, isolamento dei colleghi, trasferimento illegittimo, abuso del potere disciplinare, esclusione da benefici e incarichi, sottrazione di strumenti professionali, rifiuto immotivato di permessi o ferie, licenziamento ingiustificato.

Efffetti psicologici del Mobbing

Dal punto di vista psicologico la persona mobbizzata iniza a presentare sintomi psicofisici come disturbi del sonno, emicrania, dermatiti, disturbi nell’alimentazione, ansia, attacchi di panico, sintomi depressivi.

Il malessere vissuto in ambito lavorativo mette la persona in uno stato di rabbia e insoddisfazione, gradualmente anche le relazioni familiari e sociali vengono “minate” in quanto la persona scarica la propria rabbia sulle persone più vicine.

Mobbing: come difendersi?

Dal punto di vista giuridico il Mobbing crea un danno di natura esistenziale, cioè pregiudica la qualità di vita della persona, arrivando a condizionare lo stile di vita e la qualità delle relazioni.

Sicuramente il primo passo da fare è chiedere aiuto alle associazioni sindacali o al proprio legale.

La Psicoterapia può aiutare la persona a rielaborare i propri vissuti e le emozioni legate al proprio malessere; è importante aiutare la persona a ritrovare la propria autostima e il proprio senso di autoefficacia. Un aspetto fondamentale riguarda la cura delle relazioni familiari, affettive e sociali.

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