“Come separarsi senza farsi troppo male”

Molte coppie si trovano ad attraversare situazioni di crisi nel loro percorso di vita insieme; molto spesso si tratta di “momenti” che, se affrontati con tempestività, non creano strascichi e si riesce a ripartire con un rinnovato desiderio di stare insieme. 

Alcune coppie si trovano, invece, a vivere momenti critici e, purtoppo, i vari tentativi di recuperare e risanare la relazione rischiano di fallire. In questi casi, quando la relazione è ormai compromessa, ci si rivolge a un esperto per cercare di “salvare il salvabile”. 

Quello che molti non sanno è che un percorso di terapia di coppia non ha solo l’obiettivo di aiutare a “ricucire” la relazione ma può essere un valido strumento per aiutare le persone ad attraversare quella fase delicatissima che porta verso la separazione.

Può sembrare un paradosso ma se ci riflettiamo meglio possiamo renderci conto che quando la coppia arriva a questo punto molti aspetti sono ormai compromessi: comunicazione, ascolto, empatia verso l’altro, fiducia. E’ quindi molto difficile attivare una buona comunicazione senza l’aiuto di una figura esterna che aiuti ad ascoltare i bisogni e le necessità dell’altro; putroppo si innescano dei meccanismi per cui qualsiasi questione viene dibattuta e diventa, a volte, un mezzo per colpire l’altro: affidamento dei figli, questioni finanziarie e gestione di eventuali animali domestici. Tutto può diventare terreno di scontro perchè in questa fase, spesso, le emozioni maggiormente in circolo e più difficili da gestire sono rabbia, risentimento e dolore.

Il percorso di psicoterapia può avere l’obiettivo di facilitare la comunicazione e permettere una negoziazione tra le parti; può sostenere l’avvio del percorso di elaborazione emozionale della separazione che aiuta le singole parti a gestire in maniera più funzionale le proprie emozioni anche per permettere ai propri figli di vivere con maggior serenità questo importante cambiamento nella loro vita familiare.

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