AUTOREGOLAZIONE EMOTIVA: come riuscire a modulare le proprie emozioni

Negli ultimi anni si sente sempre più spesso parlare di “autoregolazione emotiva” sia nei contesti clinici che nella quotidianità.

Ma di cosa si tratta? Come può aiutarci a migliorare la nostra qualità di vita? Proviamo a guardare più da vicino…

Gross (1998) definì la “regolazione emotiva” come l’insieme di strategie cognitive e comportamentali agite da un individuo, volte a modificare la comparsa, la qualità e la durata dell’esperienza emotiva vissuta in un dato momento.

Si tratta di imparare o re-imparare a modulare e gestire le proprie manifestazioni emozionali.

Alcune persone hanno delle reazioni emotive eccessive o quasi impercettibili, in entrambi i casi ci troviamo di fronte a modalità disfunzionali. La dis-regolazione emotiva può infatti manifestarsi come intensificazione e amplificazione delle emozioni oppure come una sorta di disattivazione emozionale.

La qualità del legame di attaccamento con le figure di accudimento risulta avere un ruolo molto importante per lo sviluppo dell’autoregolazione emotiva del bambino. Gli studi di Hill (2015) hanno evidenziato come i traumi precoci possono determinare delle alterazioni anatomiche e funzionali a carico di varie aree dell’emisfero destro, di alcune parti del sistema limbico e della corteccia pre-frontale, responsabili della regolazione delle emozioni.

Come fare per imparare a regolare le proprie emozioni?

Con i miei pazienti utilizzo spesso la metafora del “regolare il volume della radio”; in effetti abbiamo bisogno di imparare a regolare il volume delle nostre emozioni, siano esse piacevoli o spiacevoli. Alcune persone hanno difficoltà a tollerare la tensione e tendono ad intensificare sia l’attivazione fisiologica legata alle emozioni che le manifestazioni a livello verbale, comportamentale e relazionale. Spesso le persone che presentano difficoltà nella regolazione emotiva hanno anche problematiche relazionali in quanto le loro espressioni emotive sono “traboccanti” ed esagerate e possono condizionare le relazioni.

Ogni persona ha bisogno di individuare le strategie più funzionali nella gestione delle proprie emozioni, in un processo di ricerca interiore.

Di seguito sono elencati alcuni spunti di riflessione per “aiutarsi” a trovare il proprio modo per migliorare la regolazione emotiva.

  • Autoconsapevolezza: imparare ad auto-osservare le proprie manifestazioni emotive è il primo passo; osservare quello che ci piace e quello che non ci piace del nostro modo di entrare in relazione con gli altri.
  • Prendere tempo: contare fino a tre! Evitare di reagire in maniera impulsiva, respirare e prendersi il tempo per scegliere una modalità “altra” di esprimere il proprio vissuto.
  • Condividere: imparare ad esprimere le proprie sensazioni ed emozioni.
  • Lasciare andare: dare il giusto peso alle situazioni, non mettere tutto sullo stesso piano, in alcuni casi lasciar andare permette di non appesantirsi inutilmente.
  • Saper empatizzare: accorgersi di come gli altri stanno vivendo la situazione e la relazione con noi. Nel lavoro di psicoterapia l’attenzione al mondo emozionale del paziente è basilare, l’obiettivo è aiutare la persona a esplorare il proprio mondo interno e a scegliere cosa fare delle proprie emozioni per migliorare la qualità della sua vita.

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